Fonte dei frati

Fonte dei frati

Affacciata su una profonda valle boscosa, ombreggiata da olivi secolari e profumata di agrumi e rosmarino, questa bella villa ospitava, alcuni secoli fa, il lavatoio dei frati francescani del vicino convento. La fontana in pietra, con il mascherone che sputa l’acqua freschissima nelle due vasche, è ancora qui, sotto una tettoia ombrosa, alimentata da una sorgente che corre lungo la costa. Una piscina spettacolare, a picco sulla valle, rinfresca e illumina un giardino di olivi, ombreggiato da un patio grande e accogliente.

Si arriva percorrendo un viottolo attraverso un uliveto e subito si ha la sensazione di essere accolti e circondati da una natura rigogliosa, prorompente di vitalità. La casa è grande, comoda, con tanti spazi per stare insieme, riposare, mangiare all’interno o all’aperto, nella privacy e nel silenzio più assoluti.

Il richiamo alla lunga storia del luogo è ovunque: qui, prima ancora del villaggio di Monteleone, e dei laboriosi Frati francescani, c’era l’antica Trebula Mutuesca, con le sue ville, i templi, l’anfiteatro. Oltre allo spettacolare fontanile dentro casa, lo raccontano le colonne romane che ornano gli ingressi, gli orci per l’olio in terracotta che abbelliscono i salotti, le cornici in pietra, i capitelli e i reperti disseminati nel giardino. Legno, pietra, cotto e travertino: i materiali tipici del luogo rivestono e arredano gli interni e le pareti bianche, insieme a eleganti camini in pietra scolpita e tipiche stufe di ceramica, letti di ferro battuto, mobili antichi e rustici, con un gusto sobrio, riposante e raffinatamente signorile.