Giannutri

Giannutri

Isola di Giannutri, Toscana 6

Una casa di mare molto curata, funzionale e attrezzatissima, con una veranda-cucina luminosa che dà sulla grande terrazza, affacciata su Cala Spalmatoio, dove si fa colazione, pranzo e cena, si leggono libri e si prende il sole. Il mare è a soli 30 metri in linea d’aria: lo si sente e lo si respira tutto il giorno e la notte.

A Giannutri, zaino in spalla o con la canoa, si può cambiare posto di mare ogni volta, e anche ad agosto capita di stare da soli in una bella cala silenziosa ad ascoltare il mare e i gabbiani, tuffarsi dagli scogli nell’acqua profonda o esplorare con maschera e boccaglio i bei fondali, le stelle marine e tanti pesci multicolori.

Giannutri, l’isola dei gabbiani.

Difronte al promontorio di Monte Argentario, sorge la più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano: Giannutri, con la sua forma inconfondibile di una mezzaluna.
Parco marino e area protetta da molti anni, è una piccola isola verdissima dalla costa frastagliata e rocciosa, interrotta da suggestive calette e grotte, lunga circa 3 chilometri e larga poco più di 500 metri.
La sua natura calcarea e l’eccezionale trasparenza dell’acqua, la straordinaria diversità biologica e la presenza di relitti, rendono unici i fondali, ricchi di gorgonie, spugne, coralli e tunicati, oltre a una grande varietà di pesci, richiamando ogni anno migliaia di subacquei.
La macchia mediterranea, i ginepreti, le garighe e i prati annui la ricoprono tutta con i loro colori e profumi.
E’ meta di passo per una miriade di uccelli che raggiungono l’Europa per nidificare, e terra preferita del rondone pallido e del gabbiano reale. Gli amanti degli uccelli possono trovare qui anche la berta minore e la berta maggiore, la monachella, la magnanina sarda, il marangone dal ciuffo.
 

A nord c’è un suggestivo faro dell’800 a picco sul mare e a ovest i resti di una villa romana del II secolo d.C., edificata dai Domizi Enobarbi, parenti di Nerone.
Per il resto, c’è un piccolo villaggio sulla Cala Spalmatoio, una graziosa piazzetta, alcune ville sparse, un solo spaccio alimentare e un piccolo bar, aperti nei mesi estivi. Non ci sono alberghi e non si può campeggiare.
Niente macchine, motorini, e neppure biciclette, nessun rumore tranne quello del mare e delle grida dei gabbiani. Per i bambini, un vero paradiso di libertà e divertimento. Per gli adulti, niente obblighi: niente shopping, né bisogno di vestirsi, né orari, tranne quello di arrivo del traghetto giornaliero che porta il giornale e il pane.
Vivere anche pochi giorni nell’isola permette di ritrovare il vero senso del tempo ben speso, magari per ascoltarsi e parlarsi, o semplicemente per pensare; riscoprendo il silenzio, i profumi, la serenità e il piacere di una totale immersione nella natura.
 
L’isola è raggiungibile con un traghetto giornaliero d’estate con partenza da Porto Santo Stefano. D’inverno la frequenza dei collegamenti si riduce al sabato, domenica e mercoledi.

 
A partire da 170 €/notte